ArteVisione 2017 • Martina Melilli

Il premio - il cui tema è incentrato sul tema Memoria e identità - continua a crescere:
 alla partnership istituzionale con il Museo del Novecento si aggiunge la collaborazione con i Musei MADRE – Museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli, Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, Museo d’arte contemporanea di Villa Croce di Genova, nell’intento di far crescere il premio, promuovere il lavoro del vincitore e dei 10 finalisti.

Si consolida il ruolo di ArteVisione LAB, uno spazio di approfondimento delle poetiche e di revisione dei progetti dei dieci finalisti, supportati da professionisti e dall’artista di fama internazionale Omer Fast nel ruolo di visiting professor. Al primo premio di produzione di 12.000 euro e ai 4 mesi di residenza presso Careof a Milano, si aggiungono per il secondo e il terzo classificato due borse di sviluppo che consistono in un workshop presso SAE Institute o in 3 mesi di residenza presso Careof.

I 10 finalisti Sandro Bozzolo, Daniele Costa, Lucia Cristiani, Alessandro Di Pietro, Mati Jhurry, Martina Melilli, Giacomo Raffaelli, Jacopo Rinaldi, Caterina Viganò, Zamenhof (Francesco Sileo e Giulia Trincardi) hanno partecipato ad ArteVisione LAB, un workshop con esperti del settore audiovisivo e cinematografico che si è tenuto a Milano dal 16 al 24 gennaio 2017. I finalisti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con un visiting professor d’eccezione, l’artista di fama internazionale Omer Fast (Gerusalemme, 1972). L'obiettivo del laboratorio è stato quello di approfondire, discutere e valutare i progetti presentati e selezionare il vincitore.

Visiting Professor: Omer Fast

Omer Fast è nato a Gerusalemme nel 1972 ed è cresciuto tra Israele e New York. Ha ricevuto un BFA presso la Tufts University e il Museum of Fine Arts di Boston nel 1995, e un MFA presso l'Hunter College di New York City nel 2000. Il suo lavoro è incluso nelle collezioni permanenti di numerose istituzioni, tra cui il Whitney Museum of American Art, Solomon R. Guggenheim Museum e il Metropolitan Musuem of American Art di New York; Il Los Angeles County Museum of Art; Tate Modern, Londra; Centre Georges Pompidou, Parigi.

Comitato di selezione

Chiara Agnello – Direttore Artistico Careof
Denis Isaia – Curatore Mart — Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Roberta Lissidini – Sky CSR
Paolo Moretti – Direttore Festival International du Film de La Roche-sur-Yon et du Cinéma Le Concorde, Membro del Comitato di Selezione FIDMarseille e Consigliere di programmazione Visions du Réel
Roberto Pisoni – Direttore Sky Arte HD
Iolanda Ratti – Conservatore Museo del Novecento, Milano

Il workshop ArteVisioneLAB

Il workshop, organizzato dal 16 al 24 gennaio 2017, è stato suddiviso nei seguenti moduli:

  • Introduzione e presentazione del progetto e dei 10 finalisti
  • Approfondimento del tema del bando, analisi del metodo di lavoro e della poetica del visiting professor Omer Fast e confronto aperto sui progetti presentati dai finalisti
  • Introduzione al ruolo del direttore della fotografia – Edoardo Bolli
  • Le tecniche del suono – Mirco Mencacci
  • Il montaggio e i formati televisivi – Maurizio Grillo
  • Produzione, gestione del budget e distribuzione – Davide Ferazza
  • Aspetti legali e contrattuali della produzione e vendita d’opere d'arte con Alessandra Donati
  • Conservazione delle opere video con Iolanda Ratti
  • Presentazione alla giuria dei 10 progetti

La vincitrice

Dopo aver esaminato le 10 proposte dei finalisti, all’unanimità la giuria ha deciso di premiare il progetto Mum, I’m sorry dell’artista e filmmaker veneta Martina Melilli “per l’intensità e l’urgenza nell’affrontare il controverso tema dei migranti nel Mar Mediterraneo. Attraverso un processo di ricerca e uno sguardo ravvicinato e disincantato, capace di penetrare la texture degli oggetti appartenuti a corpi senza nome, Mum, I’m sorry rappresenta un tentativo di ridare un’identità e ridefinire distanze geografiche e
culturali.”

La giuria ha inoltre segnalato l’originalità dei progetti Confabulazione di Caterina Viganò (Milano,1988) e Pauline di Giacomo Raffaelli (Rovereto, 1988) capaci entrambi, sebbene su piani e con linguaggi differenti, di indagare la complessità della mente umana riflettendo sull’affascinante ossessione per la conservazione dell’esperienza.

La prima di "Mum, I'm sorry" al Museo del Novecento

14.10.2017 ore 19.00
Sala Fontana del Museo del Novecento) – Milano
Presentazione del progetto e conversazione fra l’artista Martina Melilli e l’antropologa Giulia Grechi

16.10.2017 ore 19.45
prima visione su Sky Arte HD

L’opera è stata presentata per la prima volta al pubblico in occasione della Giornata del Contemporaneo il 14 ottobre 2017 nella Sala Fontana del Museo del Novecento. La presentazione, a cura di Chiara Agnello e Iolanda Ratti, è stata accompagnata da una conversazione fra l’artista e l’antropologa Giulia Grechi.

Il Museo del Novecento affianca Sky e Careof in qualità di partner istituzionale di ArteVisione, presentando in anteprima l’opera vincitrice dell’ Edizione 2017 e acquisendola nelle proprie collezioni.

Al bando 2017 - focalizzato sul tema Memoria e Identità – Martina Melilli risponde con un’opera di grande sensibilità sul fenomeno migratorio. Nato dal dialogo con migranti sopravvissuti al lungo viaggio, Mum I’m sorry ha uno sguardo ravvicinato su dettagli di storie e di affetti appartenuti a corpi senza vita. Sono gli oggetti scelti come essenziali, come “casa” da portare in un viaggio senza ritorno, sono le foto, i pezzi di carta con numeri annotati a parlare di un vissuto e a suggerire speranze di nuove prospettive.
Piena di rispetto e dignità verso la vita e l’essere umano, l’opera di Martina Melilli si allontana da una dimensione numerica, di massa e astratta, per portare la narrazione su un piano individuale e intimo dove semplici “prove giudiziarie” vanno a creare un archivio di memorie.

Mum, I'm sorry - Scheda tecnica

pro res HD 1920 x 1080 punti
stereo, 48kHz
18'
2017

un film di
Martina Melilli

da un’idea di
Martina Melilli e Lidia Savioli

produzione
Marta Bianchi (Careof)

fotografia
Stefania Bona

operatori aggiunti
Valeria Cozzarini, Atej Tutta

montaggio
Irene Dionisio

presa diretta e sound design
Matteo Valeri

correzione colore e titoli
Emanuele Segre

con la partecipazione di
Cent, Mohammad Kharimi, Souleiman Fofanah, Francis Shemisi, Abdallah Daoud, Ahmed, Ba Cheikh, Fode Ndong – Associazione Culturale Acuarinto

D.ssa Cristina Cattaneo, Davide Porta – Labanof
Tarecke Brahne - Comitato 3 Ottobre
Valerio Cataldi - Associazione Museo Migrante
Claudio Meazza – Comune di Milano
Donato Notonica - Associazione Culturale Acuarinto

Gli oggetti sono stati gentilmente concessi da
Comitato 3 Ottobre e Associazione Museo Migrante

Grazie a
Matteo Anderloni , Silvio Anderloni - Italia Nostra
Micola Brambilla
Stefano Urkuma De Santis
Coteh Lamine
Costanza Meli - Associazione Isole / Archivio Memorie Migranti
Paolo Pagani - Farsi Prossimo

Mum, I’m sorry è una produzione
Sky Italia
Careof

Guarda il teaser

Mum, I'm sorry - Circuitazione

21.12.2017
Cineporto di Lecce
Proiezione del film all’interno della rassegna Cinema del Terzo Luogo

28.03.2018 > 10.06.2018
Project room del PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea, Milano

In occasione della mostra personale di Teresa Margolles YA BASTA HIJOS DE PUTA, a cura di Diego Sileo, il PAC ospita nella Project room un focus - a cura di Chiara Agnello - sull’opera video Mum, I’m sorry (2017) dell'artista Martina Melilli, invitata dall’istituzione milanese per affinità tematiche e rimandi con l'opera di Margolles. Inoltre Il 5 e il 19 aprile i contenuti di Mum, I’m sorry sono stati approfonditi nell’ambito di due workshop aperti al pubblico, incentrati sul valore degli oggetti e sul loro potere narrativo.

27.04.2018
Calandra Italian American Institute, New York
Presentazione del film all'interno del talk Colonial Heritage, Aspirations, and Embodied Representations in Martina Melilli’s Mum, I’m sorry tenuto da Giulia Grechi, invitata come keynote speaker al convegno Corporeal Restrictions, Embodied Freedom.

15.05.2018
Accademia di Belle Arti di Napoli
Proiezione e talk di presentazione del percorso artistico di Martina Melilli rivolto agli studenti di Antropologia Culturale della prof.ssa Giulia Grechi.

17.05.2018
Bari, Spazio 13
Screening del film all’interno della rassegna Orizzonti seguito da un dialogo con Gabriele Proglio (storico delle migrazioni) e Angelo Romano (antropologo) sul Diritto di Desiderare.

17.06.2018
FAV Festival Internazionale del cinema corto, Santorso (VI)

20-28.07.2018
Lago Film Festival
All’interno del Focus dedicato alla giuria Veneto