Pilvi Takala • An Enthusiastic Yes

A CURA DI
Martina Angelotti

IN COLLABORAZIONE CON
Ambasciata di Finlandia a Roma


Dall'8.03.2019 al 30.04.2019
Opening 7.03.2019 – ore 19.00

An Enthusiastic Yes, la prima mostra personale di Pilvi Takala in Italia, si concentra sui più recenti progetti sviluppati dall’artista negli ultimi due anni. La mostra si compone di due grandi installazioni video: Admirer (2018) e The Stroker (2017) riconfigurate appositamente per Careof e installate l’una nello spazio espositivo e l’altra in quello dedicato agli uffici.

Entrambe le opere affrontano il tema di cura, relazione, affettività, dipendenza, ma anche auto-preservazione e rappresentazione, nei loro diversi significati e modi di essere vissuti, sia nella sfera intima e privata che in quella lavorativa. Admirer è un'installazione video a nove canali basata sulle trattative via e-mail tra Takala e “ammiratore” anonimo. L'Ammiratore evidenza negli scambi on line un certo tipo di comportamento di genere, misoginia e molestia, in cui il rischio di rappresaglia è minimo. Il lavoro illustra come Takala e l’ Anonimo negoziano i termini di un accordo, avviato dall'artista per arrivare a chiudere ogni tipo di contatto.

L'installazione a due canali The Stroker si basa invece su un evento reale vissuto e attivato durante la permanenza in uno spazio di co-working a Londra dove Takala si è proposta come consulente per il benessere col nome di Nina Nieminen, per fornire servizi di “tatto” al fine di migliorare l’umore dei lavoratori. Le risposte ai "tocchi" variano ampiamente, la maggior parte reagiscono educatamente, ma ci sono anche quelli il cui linguaggio del corpo registra un visibile disagio. Forse semplicemente a causa del contesto culturale di questa invasione dello spazio personale, o forse come risultato del conflitto interiore che sorge quando non ci si sente in grado di reagire in modo veritiero o aperto.

Quando non ci si può affermare, questo tipo di negoziazione fisica può prendere il posto delle parole. Le sfumature del movimento dimostrano come le persone negoziano il dilemma di essere organi mediati sotto pressione sociale e come tali risposte siano controllate dalle convenzioni tacite che governano ciò che è considerato un "comportamento accettabile". Nello spazio trasparente e aperto di The Stroker, assistiamo a una negoziazione fisica di confini dove apparentemente sembrano non esistere.