Evento speciale GDR goes on

Due lecture performance in forma di degustazione a conclusione delle residenze di Doris Denekamp e Jimini Hignett e di Wietske Maas
a cura di Martina Angelotti e Silvia Simoncelli
26.05.2015

Nel corso di Grand Domestic Revolution GOES ON, in collaborazione con CASCO (Utrecht), Careof ha invitato in residenza in momenti diversi le artiste Doris Denekamp e Jimini Hignett, che hanno sviluppato una ricerca sulla relazione tra apicoltura e spazio urbano, e l’artista olandese Wietske Maas, interessata alla vegetazione spontanea tipica del territorio locale, dei suoi influssi sull’organismo umano e del suo potenziale estetico.

Utilizzando la tecnica della cromatografia sviluppata nell’800 dal chimico Friedlieb Ferdinand Runge, Maas rende visibili le diverse sostanze contenute negli estratti di piante scelte per la loro specifica relazione con il territorio urbano di Milano, grazie anche alla collaborazione con l’Orto Botanico di Brera. Dalle stesse erbe l’artista realizza una bevanda, che viene offerta al pubblico, creando un parallelo tra l’esperienza estetica della visualizzazione e l’esperienza sensoriale della degustazione.

Il miele è visto dalle artiste Doris Deenekamp e Jimini HIgnett come un archivio o una mappa alternativa del luogo in cui esso è pronto. Con l’aiuto di apicoltori e assaggiatori di miele, le artiste guideranno il pubblico in una esperienza di assaggio collettivo per suggerire una speciale esperienza sensoriale della città.

Il 26 maggio presenteranno i risultati delle loro ricerche durante una doppia lecture performance e coinvolgeranno il pubblico in una degustazione durante un momento conviviale conclusivo del progetto.

Con il contributo dell’Ambasciata dei Paesi Bassi a Roma e del Consolato Generale dei Paesi Bassi a Milano

Bio

Wietske Maas

è operatrice culturale e artista la cui ricerca si concentra sulle ecologie dell’urban food e la relazione fra il metabolismo e la città. Di base ad Amsterdam Wietske combina la ricerca artistica con ll lavoro come operatore culturale presso European Cultural Foundation. Nel 2007 con Matteo Pasquinelli ha iniziato un progetto chiamato urbanibalism. Urbanibalism esplora la città come un organismo complesso di digestione di uomini, altre forme di vita e materia inorganica. Producendo nuove ricette ed esperimenti conviviali, urbanibalism metabolizza nuove relazioni fra arte, filosofia, scienze e sfera pubblica.

www.wietskemaas.org

Doris Denekamp

Ha ottenuto il suo master in Belle Arti presso l’Istituto d’Arte Duch nel 2011, dopo il quale ha fondato, con l’artista visivo Geert van Mil, il collettivo informal stategies.
Il suo lavoro, sviluppato sia all’interno di informal stategies sia attraverso altre collaborazioni temporanee, si concentra sulla creazione di narrazioni alternative che possono offrire nuove prospettive su ecologia ed economia.
Spesso si rifà alle conoscenze di specifiche comunità come le persone senza fissa dimora, apicoltori e giardinieri domestici. Il suo lavoro è stato recentemente esposto in IASPIS, Stoccolma, Stedelijk Museum Bureau Amsterdam, Kunstvereniging Diepenheim e Het Vijfde Seizoen a Den Dolder.

www.dorisdenekamp.nl

Jimini Hignett

L’arte di Jimini Hignett rientra sotto la voce - HOW TO GO ON Making Art When Everything is All Fucked Up…
Il suo orientamento è femminista, anarchico, umanista, appassionato, radicale e verde - sia nella pratica artistica, sia nella vita. Crede nella resistenza e, anche se le azioni possono non essere grandiose, questi principi fondamentali sono alla base tutto ciò che fa. Il suo lavoro ha a che fare con temi che riguardano le ingiustizie e le difficoltà di essere un artista, nelle circostanze odierne.
La catastrofe ecologica e il dominio incontrastato del neoliberismo fanno di questo un periodo storico diverso da quello affrontato dalle precedenti generazioni di artisti. Data l’urgenza di questo tempo, Hignett sente che l’arte deve sforzarsi di avere un ruolo come strumento di cambiamento radicale per un mondo migliore.
Nata a Oxford, in Inghilterra vive ora ad Amsterdam, dove si è diplomata presso il Dutch Art Institute.