Caterina #4

Noi (tra me e te) studio#3 (2015) di Maria Giovanna Cicciari

Focii (1974) di Jeanette Iljon

Caterina è un format che condivide, promuove e mostra video e film di artisti on line, tratti dall'Archivio Video di Careof che comprende circa 8000 titoli ed è la raccolta di video d’artista più importante del nostro paese.

Caterina è la vetrina con cui scoprire l’Archivio Video.
Caterina sceglierà un video dell’archivio.
Caterina cambierà faccia ogni due settimane.
Caterina è un progetto, ma respira.
Caterina oggi è Lucia Aspesi e Irene Revell che presentano Focii (1974) di Jeanette Iljon e Noi (tra me e te) studio#3 (2015) di Maria Giovanna Cicciari

Caterina #4 è un progetto di Careof in collaborazione con LUX e CINENOVA

Se vuoi che il tuo video faccia parte dell' Archivio Video di Careof e comparire su Caterina segui questo link e compila il form

Lucia Aspesi e Irene Revell introducono i due film

Dance Quote Unquote: introduzione ai film Focii (1974) di Jeanette Iljon e Noi (tra me e te) studio#3 (2015) di Maria Giovanna Cicciari

L’idea di guardare questi due film uno vicino all’altro nasce da una conversazione tra di noi. Irene voleva condividere i film di Cinenova (1) con Lucia, che immediatamente ha identificato il lavoro di Jeanette Iljon nella collezione. Lucia dal canto suo ha condiviso molti interessi, di cui il lavoro di Maria Giovanna Cicciari è sembrato subito in dialogo con il precedente.

Guardare entrambi i film insieme ha fatto nascere domande sulla natura di queste performance: la relazione tra le performer e le film-maker; fino a che punto la camera / la film-maker è anche un performer? Maria Giovanna Cicciari e Annamaria Ajmone improvvisano insieme, e la loro improvvisazione da forma ad una sorta di collaborazione, presentata nel momento del suo svolgersi, senza tagli e montaggio. Focii è invece strutturato attorno a un forma più individuale di ripresa, in cui la figura della danzatrice si “frantuma ed è moltiplicata”, dalla presenza dello specchio. La ricerca verso la definizione dell'identità è alla basa di entrambi i lavori ed è presentata come un processo di scambio tra entità ed elementi.

In Focii, lo specchio è uno strumento di montaggio, che diviene elemento centrale nella definizione dell’intimità tra la performer e la film-maker. Nel film di Maria Giovanna Cicciari lo spazio è invece usato come uno strumento, che interegisce con i due oggetti principali sullo sfondo della ripresa (la tenda e la lavagna). Come per lo specchio nel video di Iljon, quest'ultimi agiscono come una sorta di cornice, tagliano lo spazio dell’immagine, e diventano una soglia percepibile.

Il suono in Noi (tra me e te) studio#3 intensifica questo senso di scambio, in un continuo gioco di ascolti e rimandi verso l’altra. Molto affascinanti sono i momenti in cui si può udure il rumore dei passi di Cicciari, mentre si muove per seguire la danza di Ajmone, nella dualità dell’azione. In Focii, il silenzio assume una valenza acora più marcata. Il silenzio (mutismo) sembra invece rinforzare la claustrofobia suggerita dallo specchio e dai suoi riflessi.

Marina Vishmidt (2) ha affermato “Focii è un'esplorazione intrigante sull'impatto che il film ha avuto sulla danza, e mostra come la ripresa sia in grado di staccarsi dalla mera documentazione diventando uno strumento in grado di aprire a diverse possibilità espressive”. In questo caso specifico noi crediamo che questa considerazione possa essere equamente invertita. Ricollegandoci al testo di Jill Johnston "Dance Quote Unquote" (3) – in cui l'autrice descrive il panorama legato alla danza e all'avanguardia degli anni 60 – vorremmo interrograci su come la danza ha influenzato il film e la performance, riflettendo sull'intercambiabilità tra il corpo e la camera da presa.

(1) Cinenova è una collezione di film e video femministi con sede a Londra. L'archivio contiene oltre 300 titoli in distribuzione che riprercorrono gli ultimi 100 anni di produzione. www.cinenova.org
(2)http://www.luxonline.org.uk/artists/jeanette_iljon/essay(4).html
(3)Johnston, J (2003). Dance Quote Unquote. All'interno di S. Banes e M. Baryshnikov (Eds.) Reinventing Dance in the 1960s. Madison: University of Wisconsin Press

Bio

Il lavoro di Jeanette Iljon si sviluppa attorno alle questioni legate al conflitto tra immaginazione e accessibilità. Ha realizzato diversi film tra cui, la sua prima produzione Focii (1974), seuguita da Mantra (1976 ) e That’s Entertainment (The Conjuror’s Assistant) (1979). I suoi lavori fanno parte delle collezioni di LUX e di Cinenova. Ha inoltre collaborato per progetti multimedia come la proiezione (video e dipositive) di I Giselle (1980) realizzata per Jackie Lansley’s e Dirt (1982) in collaboraizone con la coreografa Anna Furze. Negli anni Ottanta si è trasferita in Nuova Zelanda dove ha insegnato video presso il Wellington Art Centre. L'insegnamento è stata la sua fonte di guadagno anche durante I suoi numerosi viaggi per il mondo. Nel 2005 ha realizzato un progetto video con la Sydney Theatre Company, lavorando con le comparse di "Far Away" by Caryl Churchill. Nel 2013 si è stabilita in Inghilterra dove ha ottenuto il Master: World Cinema presso il Birkbeck.

Maria Giovanna Cicciari (Milano, 1983). Diplomata all'accademia di brera, è film-maker indipendente. I suoi progetti si sviluppano sul confine tra arte e cinema. Dal 2011 ha realizzato Dora Gaia, presentato a Filmmaker Doc16 (Milano); In nessun luogo resta vincitore del premio della giuria al Festival di Torino nel 2012 e inserito nel catalogo del Collectif Jeune Cinéma e Hyperion (2014) una co-produzione tra italia-grecia.

Annamaria Ajmone (Lodi, 1981). É danzatrice diplomata alla Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi. Accanto al suo lavoro da interprete che lo ha vista coinvolta in diverse compagnie italiane e internazionali, ha realizzato le coreografie per [in]quiete (2013), finalista Premio Equilibrio 2014 e Tiny (2015) presentato a Dna RomaEuropa Festival e Danae. Ha partecipato alla Biennale College 2015 di Venezia con il progetto būan e al progetto Umano | Cantieri internazionali sui linguaggi del corpo e della danza con Trigger.

A partire dal loro incontro, avvenuto durante l'occupazione della torre Galfa nel 2012, le due artiste hanno sperimentato diversi, possibili incontri fra la danza e l'immagine in movimento. I risultati di queste sperimentazioni sono raccolti in un blog: http://annamariagiovanna.tumblr.com/

Lucia Aspesi è una curatore e ricercatore in moving image. Dal 2011 è responsabile della sezione film dell'archivio di Marinella Pirelli, Varese e lavora come assistente curatore ad Hangar Bicocca.

Irene Revell è direttrice di Electra, Londra and membro di Cinenova Working Group.