Uncontrolled denominations. Leone Contini

7.02.2014

Per il primo appuntamento di Sofrito, il set di Careof ospiterà Uncontrolled Denominations progetto di Leone Contini, artista che indaga la relazione tra arte e cibo a partire da un approccio antropologico. In occasione del Capodanno cinese, Leone Contini realizza una cena ispirata al Jiaozi (raviolo cinese), piatto tradizionale associato alle celebrazioni per l’anno nuovo.

In occasione del Capodanno cinese, Leone Contini realizza una cena ispirata al Jiaozi (raviolo cinese), piatto tradizionale associato alle celebrazioni per l’anno nuovo. Nella superstizione popolare questo tipo di alimento propizia infatti la buona sorte per l’anno che viene. I ravioli, in innumerevoli forme e denominazioni, sono diffusi dalla Corea fino alla penisola iberica, in un continuum euro-asiatico. L’atto di costruirli e mangiarli è associato a elementi di convivialità e intimità domestica. In Cina la famiglia si riunisce per il Capodanno e “costruisce” collettivamente i jiaozi; nel nostro immaginario il fare ravioli è associato alla vita familiare, al focolare domestico e a suggestioni inter-generazionali, in quello russo per creare familiarità tra persone che non si conoscono bene.

Il raviolo sembra essere un medium universale inclusivo - forse anche per come un sottile strato di pasta avvolge il ripieno. Jiaozi, manti, khinkali, tortellini e ravioli sono anche legati di volta in volta a identità nazionali o regionali.

A partire dal raviolo ibrido “Jiaozi di Carmignano”, paradossale esito del progetto Nutri la Mente (laboratorio di cucina tosco-cinese, Prato 2011), Leone Contini propone un gioco di transizioni dove le procedure di controllo che informano la costruzione dei ravioli euro-asiatici si disattivano, aprendo a innumerevoli e incontrollabili possibilità di ibridazione.

Il progetto si sviluppa in due fasi: una prima parte pensata in forma laboratoriale prevede l’immersione all’interno della zona di Paolo Sarpi alla ricerca degli ingredienti necessari alla ricetta. Successivamente all’interno dello spazio espositivo di Careof si procederà all’impasto e alla realizzazione dei ravioli da condividere con gli altri commensali. La cena vera e propria sarà guidata da una lecture/performance, animata dal racconto e dal disegno estemporaneo. Come in una lezione di botanica, Leone Contini approfondisce i dettagli invisibili del mondo vegetale cinese, illustrando la propria ricerca e procedendo alla cottura dei ravioli assemblati.

L’intervento nasce dal progetto a lungo termine ToscoCina, cui si intrecciano altri recenti progetti come Km0 e Feed your Head Nutri la Mente, in cui l’artista si concentra sull’agricoltura di sussistenza della comunità cinese in Toscana e in Brianza, e su come concetti come convivenza e coabitazione si rivelino anche attraverso il cibo, che “diventa continuamente oggetto di un investimento simbolico che concerne in egual misura la costruzione del sé e dell’altro.” In particolare Uncontrolled denominations è stato sviluppato presso la Delfina Foundation, Londra, in occasione di una residenza all’interno del progetto The Politics of Food nel mese di gennaio 2014.

Sofrito è un ciclo di incontri con artisti invitati a pensare ad una serata che prevede la realizzazione e la sperimentazione di una cena come elemento di mediazione e comunicazione. Il set di Careof, di volta in volta trasforma il proprio stato e la propria forma di utilizzo, per ospitare cibi e progetti di cibo diversi, che prendono vita dentro lo spazio espositivo o nella cucina delle residenze di Careof. Le cene sono aperte a tutti, con prenotazione necessaria, e chi non troverà posto nella prima potrà sempre riservarsi alla seconda.

Bio

Leone Contini (Firenze, 1976).
Selezione di mostre e interventi: 2014 Delfina Foundation, Londra. 2013: DOCVA Viafarini, Milano; Stadthausgalerie, Münster; Kunstverein, Amsterdam; GOLEB, Amsterdam; Tirana Art Lab, Tirana; microgallery, Tirana; UNIDEE, Biella. 2012: Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; Frigoriferi Milanesi, Milano; Chan, Genova; Kobariski Museum e vari luoghi sul confine italo sloveno. 2011: The Gipsy e the Danish Pavilion, 54th Biennale di Venezia, Venezia. 2009: Villa Romana,Firenze; Gallery Doma Omladina, Belgrado.
Selezione di residenze: 2014: The Politics of Food, Delfina Foundation, Londra. 2013: Tirana Art Lab, Albania. 2012: #1 Under Construction Open Residency, Beirut/Milano.
leonecontini.wordpress.com

Residenza

Leone Contini

05.02 > 10.02.2014

FDV Residency Program ospita Leone Contini, primo artista invitato a pensare ad un appuntamento per il progetto Sofrito, a cura di Careof.

In occasione del Capodanno cinese, Leone Contini realizza una cena ispirata al Jiaozi (raviolo cinese), piatto tradizionale associato alle celebrazioni per l’anno nuovo.

Un laboratorio pomeridiano ha portato I partecipanti alla scoperta della zona di Paolo Sarpi e degli ingredienti necessari alla ricetta.

Successivamente all’interno dello spazio espositivo di Careof sono stati impastati e cucinati i ravioli da condividere con gli altri commensali durante la cena vera e propria, guidata da una lecture/performance e animata dal racconto e dal disegno estemporaneo di Leone Contini.