Nervous Tension

A cura di Anabelle Lacroix

Con il contributo di Arts Victoria

17.06.2014

Video di: Kieran Boland and Brie Trenerry, Megan Cope, Janet Laurence, Dani Marti, Diego Ramirez, Inez de Vega, e Bar Yerushalmi.

Nell’ambito di FDV Residency, Careof presenta Nervous Tension, screening a cura di Anabelle Lacroix, ospite in residenza durante il mese di giugno 2014.
Nervous Tensions presenta una selezione di opere video di artisti australiani che esplorano il significato di survivance, una condizione dell’essere sospesa tra la sopravvivenza e la resistenza.

Originariamente coniato dai canadesi di ceppo francese per descrivere la perdita della propria lingua e usato di frequente in Quebec prima della Quiet Revolution degli anni Sessanta, survivance si riferisce ad una forma di spoliazione culturale.
Il concetto è stato diffuso dal noto storico Gerald Vizenor per descrivere una condizione dei popoli indigeni delle Americhe come un senso di appartenza/presenza nonostante la diffusa sensazione di assenza e nichilismo; uno stato attivo dell’essere che si manifesta attraverso la resistenza come forma di opposizione alla sparizione.
Nervous Tensions mira ad aprire il concetto di survivance al più ampio contesto della produzione culturale e dell’esistenza. Quest’idea è esemplificata nelle opere video attraverso la presentazione di differenti stati o posizioni di resistenza, che siano di tipo fisico, metafisico, personale, ambientale o inerente lo stesso medium artistico.
Pensiero, verità e permanenza sottolineano questa intenzione in relazione anche alla posizione di Jaques Deridda espressa sul concetto di survivance come legato al testimone, qualcuno che sopravvive al di là di un evento. Queste opere sono assunte come testimonianza o forse come evidenza. In particolare, le opere di Megan Cope e Inez de Vega evidenziano questa idea, intrecciandosi anche a storie personali.

Survivance, nell’accezione contemporanea, si evolve ad uno stadio del divenire e del potenziale. Le altre opere dello screening sono senza dialoghi, mai silenziose, ma senza parole. Nei loro distinti approcci i lavori di Dani Marti, Janet Laurence, Bar Yerushalmi, Diego Ramirez, Kieran Boland e Brie Trenerry, mostrano lo stato di contemplazione, di riflessione e di poiesis.
Il progetto si inserisce all’interno di un più ampio focus sulla realtà indipendente Australiana che Careof approfondisce per tutto il corso del 2014 attraverso mostre, lecture, e screening video invitando alcune delle realtà indipendenti della città di Melbourne a trascorrere un periodo di residenza presso FDV Residency Program.

Video in mostra in ordine di apparizione:
Kieren Boland and Brie Trenerry, _Greenmoun_t, 4’52’’, 2012
Megan Cope, Blacktism, 8’4’’, 2014
Janet Laurence, Dingo (from Fugitive series), 4’7’’, 2013
Dani Marti, Golden Years, 8’31’’, 2014
Diego Ramirez, Radish, 4’19’’, 2013
Inez de Vega, Dying Not to Be, 8’21’’, 2013
Bar Yerushalmi, Prélude pour un paysage, 8’48’’, 2013

Con il patrocinio di Comune di Milano

Bio

Anabelle Lacroix vive e lavora a Melbourne. La sua ricerca si colloca nel campo delle arti multimediali e nelle dinamiche di rappresentazione. Ha ottenuto la laurea in International Program in Curating Art at Stockholm University, e ha intrapreso il Master per la ricerca in Storia dell’Arte presso l’University College di Londra. Anabelle scrive regolarmente per cataloghi di mostre e riviste. Attualmente è il program manager di Liquid Architecture, un’organizzazione di sound art a Melbourne.
www.anabelle-lacroix.com

Kieran Boland e Brie Trenerry utilizzano il video come mezzo di espressione. Lavorano sia a livello individuale, sia in collaborazione. La pratica artistica di Kieran Boland (Australia, 1969) spazia dal video al disegno. Ha esposto largamente in Australia e ha partecipato a diverse residenze all’estero. Brie Trenerry lavora principalmente attraverso media digitali e installazioni, per creare ambienti e atmosfere che riflettono la sua ricerca legata a tropi cinematografici. Trenerry ha esposto in mostre personali a Melbourne e recentemente i suoi lavori video sono stati mostrati in Australia e a livello internazionale. E’ membro fondatore di Kings ARI, una galleria no-profit di Melbourne. Brie Trenerry è rappresentata da Marte Gallery, e attualmente si sta dedicando al dottorato di ricerca presso RMIT University, Melbourne.

La ricerca artistica di Megan Cope (Australia, 1982) si focalizza su questioni relative all’identità, all’ambiente e alle mappe. I suoi lavori sono stati presentati in Australia e a livello internazionale presso PARAsite Gallery di Hong Kong e City Gallery a Wellington, Nuova Zelanda. Ha esposto inoltre nell’ambito di ‘Lie of the Land: New Australian Landscapes’ presso l’ambasciata australiana a Washington DC. Le è stato recentemente commissionato un lavoro site specific per la Gallery of Modern Art, Brisbane. Megan è una ragazza Quandamooka da Minjerriba (North Stradbroke Island) nel sud-est del Queensland e membro del collettivo proppaNOW di Brisbmane. Megan Cope è rappresentata dalla Fehily Contemporary di Melbourne.

Il lavoro di Janet Laurence (Australia, 1947) affronta i rapporti con il mondo naturale sia attraverso interventi site specific, sia attraverso lavori che presenta in galleria. Le sue opere sono state incluse in diverse e importanti rassegne, curate ed esposte in importanti istituzioni sia in Australia sia a livello internazionale. Tra queste: Sherman Contemporary Art Foundation, Sydney (2012), 17° Biennale di Sydney, Sydney (2010), Museum of Contemporary Art, Sydney (2010), Biennale Adelaide, Adelaide (2008) e Echigo-Tsumari Art Triennale, Giappone (2003). Janet Laurence è rappresentata da ARC ONE Gallery, Melbourne.

Dani Marti (Spagna, 1963) si muove tra il video, l’installazione e l’arte pubblica. Gli intrecci non ortodossi e le opere filmiche dell’artista affrontano i concetti di ritratto e sessualità nel Modernismo, nel Minimalismo e nell’astrazione geometrica. Dal 1998, Marti ha esposto in oltre 33 solo shows. Mostre recenti includono 2014: Adelaide Biennial, CCA Glasgow. 2013: Stills, Edinburgh; Videonale-14, Kunstmuseum Bonn; Institute of Modern Art, Brisbane (2011); Contemporary Art Centre of South Australia (2010) and Cinema X: I like to Watch, Museum of Contemporary Art, Toronto (2010). Dani Marti is represented by ARC ONE Gallery, Melbourne.

Il lavoro di Diego Ramirez (Mexico, 1989) è guidato dall’interesse per le tematiche del corpo e dell’indentità.
Recentemente ha partecipato alla Summer Studio residency presso Blindside ARI (Aus) e presentato il suo lavoro al Melbourne Now’s Rooftop Transmissions (Aus) e al Stuttgarter Filmwinter (De). Nel 2013 il suo lavoro è stato mostrato in una personale alla Seventh Gallery (Aus) e presentato al Redlands Konica Minolta Art Prize (Aus), The Substation Art Prize (Aus), WRO 15th Media Art Biennale (Poland), Channels Video Art Festival (Aus) e al Currents Santa Fe International New Media Festival (New Mx, USA). Diego Ramirez vive e lavora a Melbourne, Australia.

La pratica artistica di Inez de Vega spazia dal video alla performance e spesso indaga la relazione tra le due parti. Nel 2013, Inez ha partecipato a due mesi di residenza alla Cité Internationale des Arts a Parigi, è stata premiata dalla Art Gallery of NSW, dove ha creato ‘Dying Not to Be’, un monologo teatrale sulle complessità del commettere suicidio. I suoi riferimenti visivi provengono dalla pittura classica, dalla rappresentazione filmica della donna ansiosa e dissociata e dalle fotografie di Cindy Sherman in Untitled Film Stills (1977-1980). Inez de Vega ha ampiamente esposto in Autralia e all’estero in Cina, a Chicago e Berlino.

Bar Yérushalmi (Israele, 1989) è un video artista e curatore. Solo show includono La Chapelle des Petites Augustine, Parigi (2010) e The Thelma-Yellin gallery a Tel-Aviv (2006). Si è laureato nel 2013 in Fine Arts presso l’École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi. Bar Yérushalmi vive e lavora a Melbourne, Australia.

Residenza

Anabelle Lacroix, Cj Conway

22.05 > 20.06.2014

In collaborazione con: Kings Ari e UN.Magazine e Ats Victoria

Nell’ambito di FDV Residency Careof si fa portavoce della ricerca di Cj Conway, ospite della residenza durante il mese di giugno 2014.
Durante il periodo di residenza l’artista ha condotto un’indagine sul significato e la percezione del miracolo nel mondo contemporaneo, inteso come il verificarsi di un evento straordinario che sfugge la comprensione razionale.

Attraverso la raccolta di videointerviste con persone incontrate ha costruito un diario per immagini della sua permanenza, che affronta tramite la narrazione di storie personali i diversi punti di vista sulla questione.
Il progetto prenderà la forma di un’istallazione che sarà presentata a Melbourne nell’autunno 2014.

Parallelamente Anabelle Lacroix ha curato lo screening Nervous Tension, una selezione di opere video di artisti di base in Australia che esplorano il significato di survivance, una condizione dell’essere sospesa tra la sopravvivenza e la resistenza.
Il progetto si inserisce all’interno di un più ampio focus sulla realtà indipendente australiana che Careof ha approfondito per tutto il corso del 2014.