Ja Lubie Polske #1.

Identi_TY Animated Film Festival

A cura di Iwona Kaminska Gosk e Kinga Lewandowska

In collaborazione con The Ministry of Culture and National Heritage e Polish Film Insitute.

21 > 25.05.2013

Careof prosegue l’indagine nell’ambito della produzione audiovisiva italiana e internazionale attraverso un processo articolato in mostre, progetti di ricerca, programmi di residenza e di studio. Con Identi_TY Animated Film Festival, la serie di azioni centrate su linguaggi, poetiche e protagonisti del video si concentra sulla produzione polacca.

Identi_TY Animated Film Festival è una rassegna originale di 50 cortometraggi di animazione organizzato in cinque giornate. Ogni giornata declina il tema attraverso l’approfondimento di differenti tematiche: dall'identità di genere, all’osservazione della città come luogo di formazione dell'identità sociale, all’esplorazione di stati quali la solitudine e l'alienazione, indagando gli ambienti familiari e i contesti di vita quotidiana, così come gli interstizi e l’impercettibile che si nasconde fra le pieghe del reale.

Nell’ideare il progetto, Iwona Kaminska e Kinga Lewandowska hanno tratto ispirazione dal film Maski (Le Maschere) di Piotr Karwas, per il particolare uso di linguaggi – dalle tecniche tradizionali prese a prestito dal mondo dei burattini all'animazione digitale - per la ricerca introspettiva e lo sguardo sul tema dell'identità nella società contemporanea. Presentato a Milano in occasione del festival, Maski, Orso d'Oro per il miglior film d'animazione al 49º Festival Internazionale del Cinema di Berlino, esplora l’articolato sistema di meccanismi che spingono gli individui a celarsi dietro una maschera.

Tra le altre opere presenti al festival: Switez, diretto da Kamil Polak, premiato al 2011 Internazionale Animated Film Festival di Annecy e al 51º Film Festival di Cracovia; I cori, diretto da Viola Owls, onirico e poetico racconto di tre generazioni di donne prende la forma di favola musical, con la partecipazione della pianista jazz Leszek Mozdzer; Danny Boy diretto da Marek Skrobecki realizzato con la tecnica dei burattini; Sleepincord di Marta Pajek, invita lo spettatore a un viaggio sorprendente e inquietante attraverso mondi reali e sognati; Droznik di Piotr Szczepanowicz offre un’immagine intima, di un uomo e il piccolo mondo che lo circonda; il film musical-documentario Miasto Plynie di Balbina Bruszewska racconta cosa si percepisce dalle finestre di una casa…; Krzyzowka dnia, video musicale della famosa cantante polacca Monika Brodka, creato da Krzysztof Skonieczny; il clip di Przemyslaw Adamski i Katarzyny Kijek per la canzone Pirate’s Life cantata dal gruppo irlandese We Cut Corners.

La rassegna prevede laboratori di approfondimento con classi delle Accademie d’Arte milanesi.

Identi_TY Animated Film Festival rappresenta la seconda tappa di Ja Lubie Polske, un progetto di approfondimento della scena artistica polacca che l’organizzazione milanese sviluppa nel 2013 attraverso presentazioni di progetti, screening video e residenze per artisti e curatori.

Con il contributo del Comune di Milano e di Fondazione Cariplo

Programma

21 maggio dalle 11.00 alle 21.00

A dejected mechanic’s workshop – portaying the city, dynamic space.
Giornata dedicata al tema della città e dei suoi abitanti, all'attrito, all'armonia e alle identità prodotte dalla loro relazione, sia sul piano individuale, sia su quello collettivo.

Zofia Strzelecka, Dead City, 2004, 3’00”
Robert Proch, Virus / Wirus, 2009, 4’34”
Marcin Wojciechowski, Mental Traffic, 2008, 6’13”
Lukasz „Rusek” Rusinek , Pablopavo - Telehon, 2009, 3’07”
Katarzyna Kijek, Fleisch, 2007, 2’48”
Anna Blaszczyk, Inverno / Zima, 2011, 3’16”
Balbina Bruszewska , Il Bene, la Bellezza e la Verità / Dobro, piekno i prawda, 2011, 6’09”
Ewa Ziobrowska, Allegro, 2006, 5’30”
Stanislaw Furman, Nel giorno di San Vincenzo / Na Sw. Wincentego, 2011, 5’00”
Agata Gorzadek, Il sub / Nurek, 2011, 11’00”
Krzysztof Kiwerski, The Rolling Stones, 2013, 15’00”
Paulina Wyrt, Senza titolo / Bez tytulu, 2012, 1’00”
Monika Kuczyniecka, Fuga / Ucieczka, 2009, 3’28”

22 maggio dalle 11.00 alle 19.00
Just round the corner – touching upon the issue of individual identity and loneliness.

La seconda giornata del festival affronta il tema della solitudine, dell'alienazione, dell'esclusione degli individui dalle strutture sociali, così come dei possibili tentativi di trovare la propria identità nella realtà di una grande metropoli.

Piotr Karwas, Le Maschere / Maski, 1998, 5’00”
Marta Pajek, Sleepincord / Snepowina, 2011, 13’38”
Piotr Szczepanowicz, Il capo stazione / Droznik, 2012, 11’30”
Krzysztof Baran, Conspire, 2010, 4’36”, video clip musicale
Kuba Gryglicki, Alter Ego, 2007, 6’56”
Zbigniew Czapla, Il Rituale / Rytual, 2010, 5’41”
Krzysztof Szafraniec, Vino / Wino, 2010, 9’17”
Katarzyna Kijek & Przemek Adamski, Pirate’s Life, 2011, 2’28” • video clip musicale
Robert Sowa, Sequenza / Sekwens, 2007, 7’45”

23 maggio dalle 11.00 alle 19.00
A bakery of a silent woman – portraying the identity of sex and female and male roles.

Giornata dedicata alle questioni di genere, dell’identità sessuale e delle problematiche legate ai ruoli sociali di uomo e donna.

Michal Socha, Chick / Laska, 2008, 5’06”
Magdalena Parczewska, Bejbe, 2006, 3’12”
Malgorzata Wojtkowiak, Non fai più il bagno per me / Juz nie kapiesz sie dla mnie, 2011, 2’05”
Izabela Plucinska, Pomeriggio / Afternoon, 2012, 3’39”
Wioletta Sowa, I ritornelli / Refreny, 2007, 13’09”
Izabela Bartosik-Burkhardt, Agnese / Agnieszka, 2012, 10’00”
Malgorzata Bosek, Dokumanimo, 2007, 8’22”
Krzysztof Skonieczny, Brodka - Cruciverba del giorno / Krzyz ówka dnia, 2011, 3’28”, video clip musicale
Robert Proch, Galleria / Galeria, 2010, 4’40”
Eliza Plocieniak- Alvarez, Mikromusic – Occhio / Oczko, 2011, 3’50”, video clip musicale
Chris Lavis & Maciej Szczerbowski, Madame Tutli Putli, 2007, 17’21”

24 maggio dalle 11.00 alle 21.00
A sunken obelisk – analysing individual identity viewed through historical events.

Questa sezione del festival racconta l’identità individuale attraverso la storia delle città e analizza l'impatto del patrimonio culturale sull'identità delle società moderne.

Damian Nenow, La città di rovine / Miasto ruin, 2010, 5’00’
Zbigniew Czapla, La scatola di carta / Papierowe pudelko, 2011, 8’57”
Krzysztof Kiwerski, Testimone 1919 – 2004 / Swiadek 1919 – 2004, 2008, 10’31”
Tomasz Baginski, Storia animata della Polonia / Animowana historia Polski, 2010, 8’00’
Marcin Wasko, Undo, 2003, 2’52”
Kamil Polak, Switez (La città perduta di Switez) / Switez, 2010, 20’00”
Robert Sowa, Meine Heimat, 2012, 4’30”
Magdalena Osinska, L’Armadio di Zbigniew / Szafa Zbigniewa, 2010, 15’00”

25 maggio dalle 15.00 alle 21.00A
A gray city street – exploring the theme of individual exclusion and alienation.

L'ultimo giorno si concentra sui film che affrontano il tema della “zona grigia” urbana, spesso dimenticata dai discorsi sulla società poichè considerata ai margini.

Marek Skrobecki, Danny Boy, 2010, 10’02”
Balbina Bruszewska, La Città Naviga / Miasto Plynie, 2009, 14’54”
Natalia Brozynska, Shivering Trunks / Drzace Traby, 2010, 3’30”
Lukasz „Rusek” Rusinek, R. U. T. A – Frustare i Signori / Z batogami na Panów, 2011, 58”, video clip musicale
Wojtek Wawszczyk, Topo / Mysz, 2001, 7’33”
Beniamin Szwed, Rosa Alba, 2011, 7’47”
Paulina Majda, Due passi indietro... / Dwa Kroki za…, 2010, 8’00”
Pawel Kryszak, B-1033, 2009, 5’24”
Bartek Kulas, Millhaven, 2010, 6’50”

Bio

Iwona Kaminska Gosk si dedica alla divulgazione del linguaggio cinematografico. Negli ultimi anni ha partecipato all’organizzazione del Sputnik Russian Film Festival (Polonia, Varsavia) e del Wisla - Polish Film Festival (Russia, Mosca). Lavora per il Five Flavours Film Festival focalizzato sul cinema asiatico, e per l’ Autumn Jazz Festival dedicato alla muisca jazz (Poland, Bielsko-BIala). Attualmente è impegnata nell’iniziativa Movie Therapy che coniuga film, educazione e psicologia con i progetti filmici della Wajda School.

Kinga Lewandowska è laureata in psicopedagogia creativa, arti e computer grafica. I suoi interessi si focalizzano sul cinema. Per anni ha partecipato all’organizzazione del New Horizons IFF (Polonia, Wroclaw): festival di cinema in Polonia, considerato uno dei più importanti in Europa Centrale che presenta opere innovative provenienti da tutto il mondo e aprono nuovi orizzonti nel linguaggio cinematografico. Lavora inoltre per l’ American Film Festival (Polonia, Wroclaw) dedicato alla divulgazione del cinema contemporaneo americano. Collabora con Arteria - Art Foundation nell’assistenza all’organizzazione del Five Flavours Film Festival.