Cantieroteca

IN COLLABORAZIONE CON
Cantiere per pratiche non-affermative

Dal 17.04.2012 al 22.04.2012

In occasione della sua apertura, durante il Salone del Mobile, ‘Cantieroteca’ dà particolare rilievo alla sezione dedicata alle auto-produzioni editoriali, invitando i professionisti e il pubblico a contribuire attivamente alla crescita dell'Archivio e al dibattito relativo al ruolo e alle condizioni di lavoro del designer. Dal 17 al 22 aprile verranno raccolti dati e testimonianze attraverso un questionario e video-interviste realizzate nei vari luoghi del Salone.

“Siamo un gruppo di giovani designer italiani che si sono incontrati nell’autunno del 2011 a Milano,nell’ambito di un progetto di residenza a Careof. Da allora, insieme ci impegniamo per fare domande, studiare e sperimentare strutture di supporto per pratiche di design di approccio critico. Come designer, ci sentiamo profondamente coinvolti nella fabbricazione non solo di oggetti, ma anche di relazioni, processi, linguaggi ed immaginari collettivi. Riteniamo importante domandarci a che tipo di società vogliamo contribuire con il nostro lavoro, che posizione ricopriamo all’interno dell’economia vigente e come possiamo mettere in discussione questa posizione. Il Cantiere è il luogo - virtuale e fisico - dove portiamo avanti queste ricerche, secondo modalità di azione collaudate di volta in volta. Il Cantiere è anche il luogo dove ci prendiamo cura del nostro divenire collettivo. Siamo aperti a varie forme di collaborazione e a quanti interessati a partecipare”.

Il Cantiere per pratiche non-affermative è composto da: AUT, un collettivo di designer del prodotto e della comunicazione; Brave New Alps, un collettivo che si occupa di tematiche sociali e politiche volte al cambiamento nell’ambito del design della comunicazione con attività di ricerca e formazione; Stefano Capodieci, illustratore e grafico che affronta per mezzo di infografiche e mappe le relazioni tra ambiente, tecnologia e salute; Isacco Chiaf combina infografica e performance, attualmente si autofinanzia con marketing sovversivo autoprodotto;Francesca Coluzzi, designer che opera nell’ambito della ricerca sulla visual culture attraverso metodi di indagine collettiva; Caterina Giuliani, illustratrice e grafica interessata al discorso critico intorno alla comunicazione visiva; Manuel Guadagnini lavora nell’ambito della comunicazione visiva creando un discorso attorno a fenomeni sociali; Giovanna Zanghellini, designer di oggetti che incorporano narrative su tematiche sociali e politiche.

Con il supporto Comune di Milano
Con il contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia - Istruzione, Formazione e Cultura