Gea Casolaro • Visioni dell'EUR

A CURA DI
Raffaele Gavarro

Dal 09.05.2007 al 24.05.2007

Si inaugura mercoledì 9 maggio alle ore 18.30, negli spazi espositivi di Careof – la Fabbrica del Vapore a Milano la mostra personale di Gea Casolaro dal titolo Visioni dell’Eur, già presentata a Roma, lo scorso anno, negli spazi espositivi della Casa del Cinema a Villa Borghese nell’ambito della quinta edizione di Fotografia-Festival Internazionale di Roma.

Curata da Raffaele Gavarro e realizzata in collaborazione con The Gallery Apart, la mostra dà una particolare visione di alcuni dei film più famosi che hanno utilizzato il  quartiere Eur di Roma come set, costruendone un percorso intimo e familiare.
Esistono luoghi che una volta ricevuto lo status di immagine, traggono da esso una forza espressiva superiore a qualsiasi aspettativa. L’Eur è senza dubbio uno di questi. Luogo emblematico di una modernità fatta di spazi vuoti e geometrie metafisiche, in cui solitudine e angoscia si intrecciano ad un’estrema e disperata fiducia nel futuro. Tra questi spazi e da questi sentimenti hanno preso forma molte straordinarie visioni cinematografiche dei più importanti registi italiani, tra cui ricordiamo almeno Antonioni, Fellini e Petri. Ma in quegli stessi luoghi in cui si giravano pellicole come L’Eclissi, La decima vittima, Otto e mezzo o La dolce vita, la gente viveva un quotidiano del tutto normale e certamente privo di quelle tensioni poetiche.

Queste sono le premesse di Visioni dell’EUR, un lavoro che Gea Casolaro ha realizzato attraverso la paziente ricerca di fotogrammi di film e di immagini fotografiche famigliari scattate negli anni Sessanta e Settanta, che facevano riferimento agli stessi luoghi. Si sono così andate formando delle coppie di immagini che l’artista ha ricostruito come unità e che hanno reso visibile la doppia percezione, reale e immaginativa, che caratterizza l’Eur, ma soprattutto le immagini che lo raccontano.
La mostra si snoda attraverso una dozzina di doppie immagini che formano un inedito paesaggio visivo dell’Eur. Per le foto private, è stato prezioso l’archivio “Album di Roma”, attraverso cui le Biblioteche di Roma stanno raccogliendo foto dei cittadini romani, ricostruendo una sorta di storia privata della città.

Bio

Gea Casolaro è nata a Roma nel 1965, dove vive.
Dal 1994, prevalentemente attraverso l’uso della fotografia, analizza le infinite realtà racchiuse in ogni immagine, in ogni sguardo.
Vince il Premio Suzzara nel 1996, partecipa nel 1998 ai workshop organizzati a Sarajevo dalla Biennale giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo realizzando Maybe in Sarajevo pubblicato da Meltemi editore nel 2001 ed esposto oltre che alla Biennale giovani di Roma anche in diverse mostre personali, nel 2000 presso ViaFarini di Milano, Ar/ge kunst di Bolzano e il D’AC di Ciampino e nel 2002 nella collettiva Exit alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.
La sua istallazione di video e foto Doppio sguardo è stata presenta nel 2003 alla Galleria Estro di Padova e in Anteprima XIV Quadriennale al Palazzo Reale di Napoli, e l’anno successivo a Venezia nell’ambito dell’esposizione Retentiva - Funzioni e disfunzioni della fotografia italiana attuale.

Il suo video Volver atrás para ir adelante, girato in Argentina subito dopo la crisi economica, è stato il vincitore del concorso The video game ed è inoltre presente nella rassegna itinerante On air, video in onda dall’Italia a cura della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone. La stessa opera è stata nel 2004 al centro di una personale dall’omonimo titolo, organizzata da The Gallery Apart al Teatro India di Roma e presentata nel 2005 al “Festival International de Cinéma Vision du Réel” di Nyon e nell’esposizione Ti voglio bene, from Italy with love alla Raid Project di Los Angeles. Sarà inoltre protagonista della rassegna Elettroshock - Il video in Italia dagli anni ‘70 a oggi (1973-2006), in programma nei prossimi mesi a Pechino e a Canton.

È stata una delle sei artiste internazionali che hanno tenuto i workshop di Networking 2005 e, sempre nella Regione Toscana, ha appena terminato un lavoro appositamente realizzato per l’ultima edizione di “Spread in Prato”.
E’ del 2006 il suo video Due Palermo uno sguardo realizzato con immagini di Palermo e  Buenos Aires, presentato nella collettiva Girato a Palermo ospitata da Kals’art – Palermo ed attualmente presente nella rassegna itinerante On the Edge of Vision New Idioms  in Indian & Italian Contemporary Art in programmazione a Kolkata, New Delhi e Mumbai (India).
Sempre nel 2006 è stata protagonista di MEET Photography II (workshop) e di Lampi sull’acqua. La citta visibile (collettiva) realizzate da VENEZIA IMMAGINE sull’Isola di San Servolo.