Invisible miracles

A CURA DI
Anna Daneri e Roberto Pinto

Dal 29.11.2007 al 20.12.2007

La Fondazione Antonio Ratti presenta, dal 29 novembre al 20 dicembre 2007 a Milano, la mostra collettiva Invisible Miracles, il risultato visibile del Corso Superiore di Arti Visive della FAR - diretto da Annie Ratti - tenuto quest’estate a Como da Joan Jonas, artista statunitense nota per le sue performances e per le sperimentazioni nell’ambito del video, delle installazioni e del disegno.

L’esposizione, a cura di Anna Daneri e Roberto Pinto, ha il patrocinio dell’Assessorato allo Sport e al Tempo libero di Milano ed è realizzata in collaborazione con le associazioni Careof, Viafarini e Neon fdv ed il sostegno di Artegiovane Milano.

Invisible Miracles raccoglie venti opere realizzate appositamente per l’occasione dagli artisti Michele Bazzana (I), Jacopo Candotti (I), Martina Della Valle (I), Line Ellegaard (Danimarca), Alicia Frankovich (Australia/Nuova Zelanda), Daniele Genadry (Libano), Yuki Higashino (Giappone), Invernomuto (I), Jamie Macchiusi (Australia), Jacopo Miliani (I), Primoz Novak & Nika Oblak (Slovenia), Helena O'Connor (Irlanda), Luigi Presicce (I), Moira Ricci (I), Anna Rispoli (I), Shoggoth (I), Ryan Siegan Smith (GB), Alberto Tadiello (I), Johanna Torkkola (Svezia)

La mostra è allestita in quattro diverse sedi espositive: la Fabbrica del Vapore del Comune di Milano, Neon fdv, una delle gallerie italiane di ricerca piu’ interessanti, Careof e Viafarini, i due spazi non profit milanesi con i quali la FAR ha avviato una collaborazione decennale, dalla prima mostra dello CSAV nel 1997, e di cui condivide le finalità di promozione della giovane arte italiana (documentata in www.portfolioonline.it).

Durante l’inaugurazione tre delle opere esposte saranno premiate con il Premio Epson FAR per la ricerca artistica, che verrà assegnato da una giuria composta da Carla Conca, Business Manager Videoproiettori di Epson Italia, da James Lingwood (membro del comitato scientifico della FAR e direttore di Artangel, Londra) e da Adam Budak (curatore del Kunsthaus di Graz, Austria e di Manifesta 2008, Bolzano). Il Premio, giunto alla seconda edizione, è stato istituito grazie al contributo di Epson Italia, che ha scelto di sostenere i giovani artisti partecipanti premiando le opere di maggiore interesse sotto il profilo della sperimentazione visiva.

La mostra offrirà un’occasione unica di vedere installazioni, disegni, performances, video e fotografie pensate e scaturite dopo l’esperienza del corso di quest’anno, durante il quale i 20 giovani artisti internazionali hanno sondato insieme a Joan Jonas per tre settimane le possibilità del proprio movimento nello spazio, della creazione di suoni con oggetti trovati, della realizzazione di disegni collettivi e di performances estemporanee. Il tutto all’insegna di una sensibilità particolare verso tutto ciò che di nascosto e di miracoloso, ma di assolutamente quotidiano permea la nostra vita, la nostra memoria e la nostra storia. “I enjoy the moments when we are all moving together”, ha dichiarato Jonas parlando del corso e, non a caso, l’artista ha coinvolto i suoi studenti nella realizzazione della performance The Hand Reverts to its Own Movement…, realizzata il 19 luglio presso lo Spazio San Francesco di Como.

Una pubblicazione bilingue, curata da MOUSSE, sarà dedicata alla mostra di Milano e all’esperienza del workshop (72 pagine, con testi critici ed immagini a colori).
Dopo la retrospettiva in corso al Museo di Arte Contemporanea di Barcellona, si terrà una personale della Jonas anche alla Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento, coprodotta con la Fondazione Antonio Ratti di Como e a cura di Anna Daneri, Cristina Natalicchio e Roberto Pinto.

La mostra, che si terrà dal 24 novembre al 2 marzo 2008, si intitola Joan Jonas: My Theater e presenterà un'installazione inedita tratta dalla performance di Como, la serie dei My New Theatre,   video storici e una seconda installazione della serie dei _Mirror Piece_s. Catalogo bilingue edito da Charta.

Un ringraziamento speciale a Minitransport, per i trasporti della mostra