L'arte fuori dal museo • Book launch

A CURA DI
Elisabetta Cristallini

INTERVENGONO
Piero Gilardi e Roberto Pinto

02.02.2009

Il libro traccia un avvincente percorso che si snoda tra le pieghe del vasto fenomeno dell’arte ambientale attraverso la voce di protagonisti dell’arte contemporanea: artisti, critici, curatori, direttori di musei e di accademie straniere, professori universitari e giovani ricercatori, esperti del settore.

Ricco di riflessioni critiche, testimonianze dirette, rimandi ad esperienze italiane ed internazionali, immagini, il testo indaga gli intrecci tra opera/pubblico/luogo e i processi di ibridazione tra i segni dell’arte e quelli del territorio, della natura, della città, rivelando gli attraversamenti disciplinari e metodologici dell’arte di oggi.

Il vivace susseguirsi di diverse esperienze e punti di vista, fa di questo volume un lavoro che entra nel vivo del dibattito culturale più attuale.
La tensione dell'arte ad uscire dalle riserve protette dei grandi musei, con le sue prassi operative complesse ed azioni progettuali differenziate, per conquistare spazi esterni, i territori della quotidianità della vita e l'ambiente, come luogo fisico, mentale, sociologico, è il tema di fondo sul quale si confrontano istituzioni e singoli attori dell'arte contemporanea.

Con il contributo di Fondazione Cariplo

Bio

Elisabetta Cristallini, critica e storica dell’arte contemporanea, è Professore associato di Storia dell’arte contemporanea e insegna nella Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia. E’ stata coordinatore del XIX ciclo di Dottorato in Memoria e materia delle opere d’arte con sede presso il medesimo Ateneo e responsabile scientifico dell’unità di ricerca di PRIN-MIUR 2002 e 2005 sulla valorizzazione di piccole e medie collezioni d’arte contemporanea che, sparse nel territorio della Tuscia, sfuggono al sistema legittimato dei grandimusei. Ha collaborato per diversi anni con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma ed ha progettato e curato la realizzazione di esposizioni nazionali ed internazionali di rilievo. La sua bibliografia include studi monografici su artisti contemporanei, testi incentrati sulle intersezioni tra arte e architettura in alcuni cantieri romani tra le due guerre partendo dall’ipotesi di un programma basato sulla committenza pubblica dell’opera d’arte e sulla sua destinazione integrata all’architettura, volumi attinenti alle connessioni tra arte e potere, al sistema dell’arte dagli anni ’30 ad oggi, a temi relativi al rapporto arte/natura, arte/città.