Lea Vergine • Book launch - Parole sull'arte

16.12.2008

Quarant’anni di vita culturale, sociale e artistica scorrono veloci davanti al lettore di queste pagine. Lea Vergine, nell’esercizio di critico che media tra l’opera e chi la guarda, riporta nella conversazione pubblica movimenti, svolte artistiche radicali e le figure dei protagonisti.

«Guardavo, annotavo, prendevo appunti» dice di sé l’autrice richiamando i primi passi della propria esperienza critica. E, andrebbe aggiunto, «descrivevo». Le descrizioni di Lea Vergine afferrano l’oggetto osservato e lo rendono discorsivamente attraverso i suoi dettagli rivelatori, riservando al lettore una conoscenza del fatto artistico di tipo prevalentemente «visivo».
Gli scritti raccolti in questo volume riassumono, per la prima volta, l’intera attività dell’autrice, in tutto il suo svolgimento temporale e nella completezza delle sue modalità (saggi, presentazioni in cataloghi, articoli, recensioni). I brani di scrittura che compongono Parole sull’arte, spesso brevi e allineati in rapida successione, formano un denso repertorio di immagini e di vite d’artisti, un «ricettario» in cui sono custodite le formule e le risorse tecniche dell’arte dopo la fine del quadro. Il racconto dell’arte moderna e contemporanea intessuto da Lea Vergine per misteriose vie si riallaccia alle narrazioni antiche dei fatti artistici, rinascimentali e anche anteriori.

Lea Vergine è autrice di numerose pubblicazioni sull’arte contemporanea, tra cui Il corpo come linguaggio/Body Art (Prearo 1974), Attraverso l’Arte/Pratica Politica (Arcana 1976), L’Arte ritrovata (Rizzoli 1982), L’Arte in gioco (Garzanti 1988), Gli ultimi eccentrici (Rizzoli 1990), Arte in trincea (Skira 1996), Body art e storie simili, nuova edizione di Il corpo come linguaggio (Skira 2000), Ininterrotti transiti (Rizzoli 2001) e, insieme a E. Fermani e S. Lambiase, Capri 1905-1940. Frammenti postumi (Feltrinelli 1983, La Conchiglia 1993, Skira 2003). Ha organizzato i convegni Arte: utopia o regressione? (Mazzotta 1992) e La scena del rischio. Follia e rassicurazione nelle arti di oggi (U. Allemandi 1998). Ha ideato numerose mostre d'arte tra cui L’altra metà dell’avanguardia, Milano, Palazzo Reale, Roma, Palazzo delle Esposizioni, Stoccolma, Kulturhuset 1980-1981; Arte cinetica e programmata, Milano, Palazzo Reale 1983-1984; Carol Rama, Milano, 1985; Geometrie Dionisiache, Milano, 1988; Quando i rifiuti diventano arte/Trash, Rovereto, MART, 1998; D’Ombra, Siena, Palazzo delle Papesse, Museo di Nuoro, Museo Compton Verney, England (2006-2007). È coautore della mostra Il bello e le bestie, Rovereto, MART 2004-2005.
 
Con il contributo di Fondazione Cariplo