DOCVA > MUSEO DEL NOVECENTO
01.03.2012 > 01.03.2014
Si inaugura giovedì 1 marzo la collaborazione tra
il Museo del Novecento e il docva (Documentation
Center for Visual Arts), organizzato da Careof e
Viafarini, che ha il proprio quartier generale presso
la Fabbrica del Vapore in via Procaccini. Nella
sala Archivi del Museo saranno infatti ospitati
una postazione informatica e un videojukebox per
accedere a un’inedita prospettiva sull’arte italiana
degli ultimi decenni, attraverso una selezione
di materiali, documenti e opere provenienti
dal docva e conservati nei suoi archivi.
Il docva offre, anche in formato elettronico
(www.docva.org):
_ 25.000 volumi sull’arte dal Novecento ad oggi;
_ 6.000 video tra opere di artisti e video
documentazioni – grazie al Videojukebox sarà
possibile accedere a interviste e video relativi
alle principali esposizioni internazionali, dagli
anni ’90 ai giorni nostri;
_ 16.000 immagini di opere dei 3.600 artisti
presenti nell’Archivio Portfolio;
_ una banca dati che raccoglie informazioni
su enti, organizzazioni e scuole che offrono
opportunità di studio e lavoro ad artisti,
studenti ed operatori nel settore delle arti.
Scopo della collaborazione, per ora biennale, è quello di garantire l’accesso semplice e gratuito
a una raccolta di documenti unici, relativi
all’arte contemporanea e ai portfolio degli artisti,
direttamente dal cuore del Museo che custodisce
l’arte del Novecento.
A partire dal prossimo 1° marzo, inoltre, i curatori
di DOCVA – Chiara Agnello e Millovan Farronato –
attiveranno un servizio di consulenza per giovani
artisti, con colloqui che si svolgeranno direttamente
in Museo, per una valutazione del loro lavoro
e per l’eventuale inserimento nell’Archivio Portfolio.
Il progetto ha lo scopo di porre l’accento sulla
storia recente, sulla creatività “in corso d’opera”
e sulla necessità di valorizzare il sistema dell’arte
contemporanea.
Il progetto di allestimento della postazione
DOCVA è stato realizzato da Friends Make Books,
mentre Toilet Paper – il magazine di Maurizio
Cattelan & Pierpaolo Ferrari – ha donato l’immagine.
Il DOCVA, progetto delle organizzazioni non profit
Careof e Viafarini, si è sviluppato grazie a una
virtuosa collaborazione con il Comune di Milano,
avviata venti anni or sono e culminata nel 2008 con
l’apertura della sua sede alla Fabbrica del Vapore.
Careof e Viafarini, già a partire dagli anni ’90 avevano
impostato dei servizi per i giovani artisti che si
sarebbero evoluti nel Centro di Documentazione
che in Italia conserva e diffonde materiali di
documentazione sulle arti visive contemporanee,
trasformandoli ogni giorno in progetti espositivi,
formativi e di valorizzazione degli artisti emergenti.
I database online del Centro di Documentazione del
docva, all’avanguardia dal punto di vista informatico,
sono diventati una risorsa importante per gli operatori
artistici, per organizzare mostre e realizzare progetti
a livello internazionale, grazie alla collaborazione
continuativa di Fondazione Cariplo e Fondazione
Banca del Monte di Lombardia, Gemmo e Sky.
Careof e Viafarini ringraziano Alderan, Acacia,
Fiorucci Art Trust, Rodrigo Rodriquez, Ginevra
Quadrio Curzio, gli artisti, i curatori dell’Archivio
e tutti coloro che hanno arricchito il Centro
di Documentazione.
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Attualmente in consultazione al VideoJubox un approfondimento sugli autori degli Anni 70:
Marina Abramovic, Art must be beautiful, 1975
Claudio Ambrosini, De photographia, 1976; Hair Cut, 1976; Light solfeggio, 1977
John Baldessari, I Am Making Art, 1971
Joseph Beuys, Ausfegen, 1972
Umberto Bignardi, Animazione, 1967; Frammenti per il teatro, 1968; Intervista, 1967; Motion Vision, 1967; Omaggio a Muybridge, 1968
Alighiero Boetti, Ciò che sempre parla in silenzio è il corpo, 1975
Anna Valeria Borsari, Autoritratto in una stanza, 1977; Il testimone, 1976-77
Fernando De Filippi, Sostituzione, 1974
Paolo Gioli, Figure instabili nella vegetazione, 1973; Tracce di tracce, 1969
Alberto Grifi, Lia, 1977; Parco Lambro. Festival del proletariato giovanile, 1976; Prologo per Anna, 1972; Transfert per camera Vs Virulentia, 1977
Gruppo T, Gli ambienti del Gruppo T, 2006
Yves Klein, Anthropometries et femmes pinceaux, 1960
Ugo La Pietra, Il monumentalismo, 1974; Interventi pubblici per la trasformazione dell'ambiente urbano, 1979; La grande occasione, 1973; La riappropriazione della città, 1977; Per oggi basta!, 1974
Ketty La Rocca, Appendice per una supplica, 1972
Roberto Lucca Taroni, And with a Place to Come, 1979; Around About, 1978; Untitled, 1977
Urs Luthi, Morir d’amore, 1974
Fabio Mauri, Il televisore che piange, 1972
Charlemagne Palestine, Body Music II, 1974
Gina Pane, Action melancolique 2x2x2, 1974
Fabrizio Plessi, Travel, 1974
Giovanni Sabatini, Globulo, 1975
Guido Sartorelli, Analogie, 1978
Franco Vaccari, I cani lenti, 1971; Il mendicante elettronico, 1973; La placenta azzurra, 1968; Nei sotterranei, 1976; Piloro (Marilena double face), 1974; Ventoscopio, 1969